Accettazione e inventario dell'eredità giacente: le prime fasi della procedura

Accettazione e inventario dell'eredità giacente: le prime fasi della procedura

Accettazione e inventario dell'eredità giacente: le prime fasi della procedura

Accettazione e inventario dell'eredità giacente

L'accettazione dell'incarico e l'inventario dell'eredità giacente sono le prime tappe di ogni curatela e anche quelle su cui si costruisce tutto il resto della procedura. 

Questa guida si rivolge ad avvocati e professionisti del diritto successorio che hanno appena ricevuto una nomina, o che vogliono prepararsi a riceverla, e cercano un riferimento pratico per affrontare le prime settimane con ordine, senza trascurare nessun adempimento. 

La guida, a cura dell'Avv. Alessandro d'Arminio Monforte, curatore di eredità giacenti presso il Tribunale di Milano, spiega come si accetta l'incarico e si presta giuramento, quali adempimenti svolgere subito dopo e come si arriva all'inventario. Nello specifico vedremo chi lo redige, come si svolgono le operazioni e quali beni vi devono entrare. 

Accettazione dell'incarico e giuramento: come inizia la curatela?

Quando il tribunale dichiara giacente un'eredità, sceglie anche il professionista a cui affidarla e lo nomina curatore con un decreto. La nomina, però, da sola non basta. Infatti, perché la curatela possa davvero cominciare, il professionista scelto deve accettare l'incarico e lo fa prestando giuramento davanti al giudice.

Il decreto viene notificato al curatore, di solito via PEC, e poi sarà il professionista a valutare se accettare o meno l’incarico. L'incarico non è obbligatorio, ma la risposta va data in tempi brevi, oppure entro il termine indicato dal giudice.

Se accetta si deve prestare giuramento. Il giuramento consiste nell'impegno, preso davanti al giudice, di ben custodire e amministrare i beni dell'eredità (art. 193 disp. att. c.p.c.), e non richiede una dichiarazione di accettazione separata. Viene raccolto in un verbale che, insieme al decreto di nomina, accompagnerà il curatore in molti adempimenti successivi, dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale alle richieste rivolte a banche e uffici pubblici. Il giuramento segna anche il momento da cui decorrono i poteri del curatore di eredità giacente. 

Accettazione eredità giacente: cosa fare dopo? 

Prestato il giuramento, il curatore entra nel pieno esercizio delle sue funzioni e può avviare le attività che preparano l'inventario.  Nelle prime settimane, di solito, le procedure da fare sono, tra le altre, le seguenti: 

  1. Studiare il fascicolo e verificare chi ha chiesto la nomina;

  2. Rendere pubblica l'apertura della curatela;

  3. Comunicare la nomina a enti e soggetti interessati;

  4. Dotare la curatela degli strumenti di base;

  5. Ricostruire il patrimonio in vista dell'inventario;

  6. Fare un primo sopralluogo esterno all'immobile.

Ognuna di queste attività segue regole e passaggi propri. Su ereditagiacente.it trovi, mentre per una guida completa a tutta la procedura il riferimento è il Manuale pratico per il curatore dell'eredità giacente dell'Avv. Alessandro d'Arminio Monforte.

Tenere traccia di tutte queste attività, ognuna con i suoi tempi, non è semplice, soprattutto al primo incarico, a volte serve un supporto. Giacendo è la piattaforma pensata per i curatori di eredità giacente che ti guida passo passo in tutte le  attività e in tutte le fasi con spiegazioni dettagliate, con checklist, modelli di comunicazioni e istanze pronti da usare e scadenziari che ti ricordano ogni adempimento, così puoi seguire l'avanzamento di ogni curatela in un unico posto.

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Eredità giacente inventario: il primo obbligo del curatore

Tra i doveri elencati nel precedente paragrafo, l'inventario è uno dei primi da adempiere da parte del curatore. In linea generale, possiamo dire che l'inventario dell'eredità giacente svolge tre funzioni. Innanzitutto, fotografa il patrimonio del defunto così com'era all'apertura della procedura, individua i beni che il curatore dovrà amministrare e, se redatto con cura, delimita la sua responsabilità verso chiamati, creditori e legatari. 

Tutto ciò che è scritto nell’inventario è ciò che il curatore ha ricevuto in custodia e di cui dovrà rendere conto. Il verbale d’inventario ha il valore di un atto pubblico perché è redatto da un pubblico ufficiale. 

Inventario esteso e inventario semplificato: la differenza 

Ci sono due principali tipi di inventari. Le Linee guida elaborate da ANCEGS, l'Associazione Nazionale Curatori di Eredità Giacenti, Genealogia e Successioni, distinguono due modalità in base a ciò che è emerso dalla ricostruzione del patrimonio.

L'inventario esteso, o ordinario, si svolge sul posto: il curatore concorda con il cancelliere giorno, ora e luogo di inizio e gli consegna tutta la documentazione disponibile. È la modalità da seguire quando il patrimonio non è composto solo da conti correnti, immobili e beni di scarso valore, ed è sempre necessaria in presenza di:

  • chiamati minorenni, interdetti, inabilitati o beneficiari di amministrazione di sostegno;

  • cassette di sicurezza;

  • beni cointestati;

  • beni preziosi o di evidente valore economico;

  • immobili di pregio;

  • immobili accessibili solo forzosamente.

L'inventario semplificato è possibile quando il patrimonio è composto esclusivamente da conti correnti, immobili e beni di evidente scarso valore. In questo caso il curatore si reca su appuntamento dal cancelliere con la documentazione necessaria (certificazioni bancarie, visure catastali, ispezioni ipotecarie, fotografie degli immobili) e rende una dichiarazione sulla composizione del patrimonio, che viene trasfusa in un verbale sottoscritto da entrambi.

Redazione inventario eredità giacente: come si svolge?

inventario eredita giacente

Quando l'inventario è esteso, il giorno dell'accesso è il momento più delicato della fase iniziale. 

Le operazioni sono condotte dal pubblico ufficiale, che descrive i beni e redige il verbale d'inventario. Il curatore partecipa, mette a disposizione la documentazione raccolta e, al termine, sottoscrive il verbale insieme a lui. Da quel momento i beni passano nella custodia del curatore, che ne entra effettivamente in possesso.

Verbale inventario eredità giacente: cosa contiene? 

Il verbale di inventario eredità giacente  descrive il patrimonio. Ad esempio, per gli immobili riporta la natura del bene, i dati catastali, la quota di proprietà del defunto e il regime patrimoniale eventualmente adottato. 

Chi cerca un fac simile di verbale d'inventario dei beni mobili ereditari deve tenere presente che non esiste un modello unico: il verbale è redatto dal pubblico ufficiale secondo la propria prassi. 

Gli elementi di un verbale di inventario, però, sono quasi sempre un’intestazione, i dati obbligatori, l’elenco dei beni, eventuali dichiarazioni e la descrizione della chiusura delle operazioni. 

Dopo l'inventario: custodia dei beni e prossimi passi

Chiuso il verbale, il curatore ha in custodia un patrimonio definito, di cui risponde e su cui può cominciare ad amministrare. Se invece trova un inventario già redatto, ad esempio da un chiamato prima della nomina, può limitarsi a verificarne completezza ed esattezza, chiedendo una riapertura se risulta carente.

Le spese per la registrazione dell'inventario e il compenso del cancelliere, liquidato dal giudice, vengono pagate con il fondo spese o anticipate dal curatore. Da qui si passa alla fase successiva: la dichiarazione di successione, da presentare entro dodici mesi dalla notizia della nomina, per la quale il verbale d'inventario sarà uno dei documenti da allegare.

Affrontare i primi passi della curatela con metodo

Accettazione dell'incarico, giuramento, comunicazioni, ricostruzione del patrimonio, inventario: i primi passi di una curatela si susseguono in poche settimane. Una dimenticanza iniziale, come una comunicazione non inviata o un bene non inventariato, può pesare su tutta la procedura, mentre un avvio ordinato rende più semplice amministrare il patrimonio e rendere conto al giudice di ogni attività svolta.

Con Giacendo hai a disposizione, in un'unica piattaforma, tutto quello che serve per impostare bene l'avvio di ogni curatela: il percorso guidato delle attività iniziali, i modelli per istanze e comunicazioni, le checklist per l'inventario e gli scadenziari che ti avvisano prima di ogni termine.

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I contenuti di questo articolo hanno scopo esclusivamente informativo e non sostituiscono un parere professionale. Ogni curatela presenta caratteristiche proprie: per approfondire consulta le risorse di ereditagiacente.it o richiedi una consulenza dedicata.

Domande frequenti 

Il curatore può entrare nell'immobile prima dell'inventario?

Di regola no, anche se ha le chiavi. L'accesso avviene insieme al pubblico ufficiale all'inizio delle operazioni, così che lo stato dei luoghi venga verbalizzato prima che qualcosa venga toccato. Fanno eccezione le situazioni di evidente urgenza, come un'infiltrazione in corso o un pericolo per i vicini, in cui il curatore interviene subito e ne dà conto al giudice.

Istanza inventario eredità giacente, cosa è? 

Quando si parla di istanza di inventario per eredità giacente, si intende che una volta ricostruito il patrimonio, il curatore deposita un'istanza con cui chiede al giudice la nomina del cancelliere, o del notaio, per l'inventario.

Chi paga le spese dell'inventario se l'eredità non ha liquidità?

Se il giudice ha disposto un fondo spese a carico di chi ha chiesto la nomina, le spese si pagano da lì. In mancanza, il curatore anticipa il fabbro, la registrazione dell'inventario e il compenso del cancelliere liquidato dal giudice, e ne chiede poi il rimborso presentando la documentazione degli esborsi. Anche per questo conviene chiedere il fondo spese fin dall'inizio.

Dove trovare un fac simile di verbale d'inventario dei beni mobili ereditari?

Non esiste un modello ufficiale unico: il verbale viene redatto dal cancelliere o dal notaio nominato, secondo la propria prassi. Il curatore, però, deve preparare diversi documenti collegati, come l'istanza di nomina del cancelliere, la richiesta di accesso forzoso all'immobile e la dichiarazione sulla composizione del patrimonio per l'inventario semplificato. Sulla piattaforma  Giacendo trovi modelli e fac simile pronti da adattare per queste e per le altre attività della curatela.

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EreditàGiacente.it raccoglie guide e approfondimenti per aiutarti a capire meglio questa materia.
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