Morte del debitore: il creditore può chiedere la nomina del curatore dell’eredità giacente
9 set 2025

Quando una persona muore lasciando debiti, i creditori si trovano spesso di fronte a un problema pratico e giuridico: a chi rivolgersi per ottenere il pagamento? Se gli eredi non sono noti, o non hanno ancora accettato l’eredità, la successione rimane in una situazione di incertezza che il nostro ordinamento definisce “eredità giacente”.
Che cos’è l’eredità giacente
L’eredità giacente è la fase transitoria che si apre tra la morte del defunto e l’accettazione dell’eredità da parte dei chiamati. Durante questo periodo, il patrimonio ereditario è privo di un titolare certo, ma deve comunque essere amministrato e tutelato, sia per preservarne il valore, sia per garantire i diritti dei creditori e degli eventuali futuri eredi.
Il ruolo del curatore
Per evitare che i beni ereditari rimangano senza gestione, il codice civile prevede la figura del curatore dell’eredità giacente, nominato dal tribunale su richiesta di chiunque vi abbia interesse.
Il curatore:
amministra il patrimonio ereditario;
tutela i beni da dispersioni o appropriazioni indebite;
provvede al pagamento dei debiti ereditari nei limiti dell’attivo;
rappresenta l’eredità nelle azioni giudiziarie.
L’iniziativa del creditore
Tra i soggetti legittimati a chiedere la nomina del curatore c’è anche il creditore del defunto.
Se, infatti, non vi sono eredi conosciuti oppure i chiamati non hanno ancora manifestato la loro volontà di accettare, il creditore può rivolgersi al tribunale del luogo di apertura della successione per sollecitare la nomina. In questo modo:
evita che il patrimonio ereditario si deteriori o si disperda;
ottiene un interlocutore legittimato con cui far valere il proprio credito;
può avviare o proseguire le azioni esecutive nei limiti consentiti dalla legge.
Perché è uno strumento utile
La nomina del curatore dell’eredità giacente consente di tutelare non solo i creditori, ma anche i futuri eredi, garantendo una gestione ordinata e trasparente del patrimonio. È uno strumento che assicura equilibrio tra interessi contrapposti, evitando che la mancanza (o l’incertezza) degli eredi paralizzi i rapporti giuridici.
Avv. Alessandro d'Arminio Monforte - Presidente ANCEGS - Associazione Nazionale Curatori di Eredità Giacente genealogia e Successioni.



